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Un appuntamento più che positivo

i risultati del Secondo convegno di StopRazzismo

Roma, 19-20 giugno ‘10

Il percorso di StopRazzismo ha visto un importante passaggio nel suo 2° convegno nazionale, svoltosi a Roma lo scorso fine settimana. Possiamo fare un bilancio più che positivo che va valutato da diversi punti di vista.  Anzitutto per il fatto di averlo realizzato in questo difficile contesto sui contenuti di un antirazzismo radicale (Accoglienza, Solidarietà e Dignità umana contro tutti i razzismi) con il criterio dell’autofinanziamento e con una partecipazione  complessiva significativa di circa 250 persone considerando tutti gli appuntamenti del Convegno.

Il risultato è stato positivo rispetto a ciò che il Convegno si proponeva di realizzare. Voleva essere un momento di passaggio per consolidare il Coordinamento dopo la manifestazione del 17 ottobre proponendosi come punto di riferimento e di interlocuzione con diverse realtà, associazioni, artisti, esperienze di lotta di immigrati e con personalità diversamente impegnate sull’antirazzismo. In questo intento il Convegno è pienamente riuscito come dimostrano gli esiti dei diversi appuntamenti, da quello con avvocati e giuristi all’incontro delle avanguardie delle esperienze di lotta, dalla tavola rotonda all’assemblea finale passando per la festa.

Poco più di sei mesi dopo la manifestazione nazionale antirazzista del 17 ottobre i contenuti radicali della piattaforma sulla quale fu convocata – in coerenza con quelli della manifestazione del 4 ottobre 2008 a Roma, che diede vita a StopRazzismo – si sono confermati come asse portante delle possibilità di ampliare l’interlocuzione e il coinvolgimento.

La questione centrale dell’accoglienza per tutti gli immigrati e le immigrate e della solidarietà come valore centrale su cui costruirsi sono emersi nei diversi momenti di dibattito e hanno caratterizzato i progetti e le decisioni prese nell’assemblea conclusiva di domenica. Arricchito dalla presenza di comitati solidali di artisti che hanno allestito mostre fotografiche e allietato la serata, il convegno si è aperto con un incontro, coordinato dall’avvocato Michele Giammario, tra giuristi e persone solidali – tra i quali Fabio Marcelli di Giuristi democratici, Luciano Santoianni e Maria Eugenia Mongini avvocati dell’Associazione antirazzista “3 febbraio”, Antonella D’Annucci dell’Associazione avvocati di strada,  finalizzato alla costituzione di un soccorso solidale legale per il quale è già convocato un prossimo appuntamento sabato 16 ottobre 2010 a Roma. Sull’obbiettivo di costruire una rete solidale di soccorso legale si sono pronunciati positivamente tutte le personalità e le realtà presenti al Convegno tra gli altri Giuseppe Prestipino, Piero Soldini (Cgil), padre Carlo D’Antoni, l’ex Canapificio di Caserta, Stefano Galieni (Prc), Emidia Papi (RdB), Edgar Galiano (Comitato immigrati). In questo senso c’è un interesse e una disponibilità a dare il proprio contributo da parte di giuristi come Luigi Ferrajoli e Gianni Ferrara che avendo altri impegni non hanno potuto partecipare al Convegno.

L’appuntamento e la riflessione sulle diverse lotte di cui sono protagonisti fratelli immigrati ha visto la presenza delle avanguardie del comitato dell’aeroporto di Orio al Serio (BG) e di Sant’Antimo (NA) insieme all’esperienza dei rifugiati di Caserta; dai rifugiati di piazza Oberdan di Milano è giunto un saluto. Lotte esemplari per i valori che stanno affermando, che insegnano come la crescita di coscienza e l’affermazione di dignità siano la prima vittoria.

La tavola rotonda di sabato sera è stata il clou: coordinata da  Michele Santamaria, con la partecipazione di Giuseppe Prestipino, Piero Soldini, Stefano D’Errico, Mamadou Ly, Vito Correddu, Padre Carlo D’Antoni, che sono intervenuti per analizzare le caratteristiche e le origini del razzismo e per riflettere sulle prospettive e le proposte dell’impegno antirazzista. Per altri impegni Annamaria Rivera non ha potuto essere presente ma si è resa disponibile a farci avere un contributo da poter pubblicare negli atti del Convegno che ci apprestiamo a realizzare quanto prima.

La ricchezza del dibattito si è poi riversata nell’assemblea conclusiva, alla quale hanno partecipato alcune delle principali realtà del 17 ottobre (ex Canapificio di Caserta, RdB, Comitato immigrati, Prc) e le cui decisioni proposte da Renato Scarola che l’ha introdotta e approvate sono significative delle stesse presenze al convegno. StopRazzismo conferma la propria volontà di interlocuzione e collegamento con tutte le realtà antirazziste sulla base di una chiarezza di contenuti e finalità come espresse dalla sua carta costitutiva e dalla piattaforma del 17 ottobre. In questo senso vuole essere espressione di un antirazzismo radicale nettamente distinto da ogni progetto e logica integrazionista come ad esempio si sono espressi con l’iniziativa del “Comitato 1° marzo” e si impegna a costruire realtà locali di StopRazzismo cone tutte le realtà disponibili.

Nelle decisioni approvate all’assemblea di domenica 20 giugno diversi progetti e iniziative: la rete solidale di soccorso legale, l’idea di dare vita ad una rivista di StopRazzismo di confronto e dibattito sui temi dell’antirazzismo; il più ampio schieramento e mobilitazione a difesa di chi è solidale – prendendo ad esempio i casi di Padre Carlo D’Antoni e Antonio Pasquale Pedace, entrambi presenti all’assieme del convegno, colpiti dalla procura di Siracusa perché solidali con gli immigrati.

Appuntamento dunque al 14 luglio: giornata di mobilitazione in occasione dell’udienza a carico di Antonio Pedace che si svolgerà il 16 luglio, con una manifestazione a Siracusa ore 18 al tempio di Apollo, e presidi nelle principali città del paese.

         Per l’esito positivo del Convegno un ringraziamento va alle forze, associazioni e personalità che accettato il nostro invito e un ringraziamento speciale va a tutti gli amici e le amiche e agli attivisti di StopRazzismo che si sono impegnati a garantire efficacemente tutti gli aspetti organizzativi.

                                                                                                                          a cura di michele santamaria

Mozioni approvate nell’assemblea del 20 giugno

Impegni e progetti di StopRazzismo

E’ necessario un impegno di lunga lena contro il dilagare del razzismo. Dal 4 ottobre 2008 passando per la grande manifestazione unitaria del 17 ottobre 2009, la coalizione StopRazzismo si è battuta sulla base di una piattaforma radicale contro gli attacchi del governo, delle istituzioni statali contrastando il razzismo che avvelena anche settori popolari.

In tale senso ribadiamo la centralità della carta costituita di StopRazzismo e della piattaforma del 17 ottobre per lottare contro tutte le forme di razzismo, da quello aperto del governo a quello più sottile ed infido a carattere integrazionista.

In tal senso sulla base dell’esito del 2° Convegno il Coordinamento StopRazzismo decide di sviluppare l’attività sui seguenti piani:

a)     Appoggiare e sostenere le lotte e l’autorganizzazione dei fratelli e delle sorelle immigrate, appoggiando e sostenendo le loro esigenze e rivendicazioni.

b)     Sostenere ed estendere la solidarietà di fronte degli attacchi repressivi del governo. In tal senso StopRazzismo parteciperà a mobiliterà per il presidio del 14 luglio a Siracusa in solidarietà con Antonio Pedace.

c)      Appoggiare e sostenere la costruzione di una rete solidale di soccorso legale per offrire anche su questo piano un punto di riferimento agli immigrati e agli antirazzisti colpiti dalla repressione.

d)     Sulla base della piattaforma del 17 ottobre ci impegniamo a ricercare l’unità con tutti le forze disponibili. Su questa base siamo disposti a partecipare all’assemblea nazionale del 3 luglio a cui il Coordinamento StopRazzismo è stato invitato.

e)     Sviluppare ed estendere la coalizione di StopRazzismo impegnandoci in modo particolare a costruire coordinamenti cittadini di StopRazzismo.

f)       Verificare se esistono le condizioni per la pubblicazione di una rivista aperiodica di StopRazzismo quale strumento di confronto e di dibattito tra realtà e personalità impegnate sull’antirazzismo.

 g)     Si decide inoltre la pubblicazione degli atti del 2° Convegno nazionale di Stoprazzismo.

Appello : DIFENDIAMO CHI È SOLIDALE

Siamo dalla parte di chi è solidale contro ogni discriminazione e sopruso. Per noi la solidarietà è un valore, non un reato. Perciò ci impegniamo:

-         in difesa di Antonio Pedace ingiustamente sotto processo a Siracusa per aver chiesto un trattamento dignitoso per dei ragazzi immigrati il 24 agosto 2008

-         in difesa di padre Carlo D’Antoni ingiustamente attaccato per la sua opera di accoglienza degli immigrati presso la comunità di Bosco Minniti a Siracusa

Facciamo appello a tutte le associazioni, alle forze politiche e sindacali, ai comitati solidali e antirazzisti, al mondo della cultura e a quella forense, alle persone di buona volontà:

-         per affermare il valore della solidarietà umana e difenderla

-         per la piena assoluzione di Antonio Pasquale Pedace e perché decadano le ingiuste accuse a padre Carlo D’Antoni confidando che la sentenza non sia in contrasto con i diritti umani universali.

StopRazzismo si impegna per la più ampia unitaria mobilitazione e partecipazione al presidio del 14 luglio a Siracusa c/o Tempio di Apollo alle ore 18 e ai presidi che organizzeremo nella stessa data nelle principali città.

Per la costituzione del Coordinamento solidale di soccorso legale   

In questo momento in cui l’attacco razzista si fa sempre più forte, rendendo la difesa legale svolta dai singoli avvocati più difficile e non sufficientemente efficace, si avverte l’esigenza e la necessità, sentita e condivisa da tante persone solidali e antirazziste, di costruire un Coordinamento nazionale di Soccorso legale solidale.

Il Coordinamento di soccorso legale solidale, la cui proposta nasce all’interno del II Convegno di StopRazzismo, vuole unire operatori del diritto, avvocati, giuristi e associazioni nazionali di difesa legale degli immigrati e delle persone disagiate, che si riconoscono in una carta d’intenti che ponga al centro la difesa dei diritti umani e il diritto all’accoglienza per tutti e tutte e che realizzi e sviluppi:

-         informazione e formazione della cultura e pratica dei diritti umani

-         l’autodifesa come coscienza popolare

-         difesa legale, almeno ad un primo livello, gratuita

L’intenzione è che il coordinamento sia il più possibile diffusa e capillare sul territorio nazionale tale da essere reale ed efficace punto di riferimento per tanti immigrati/e e antirazzisti/e. solidali.

Ci diamo appuntamento per sabato 16 ottobre 2010 ore 14.30 a Roma per discutere ed approvare la carta d’intenti e avviare al costituzione del Coordinamento Nazionale Soccorso legale solidale.

Solidarietà a Dabre e alla lotta dei lavoratori di Orio al Serio (Bergamo)

Il Convegno nazionale di StopRazzismo esprime pieno sostegno e vicinanza alla lotta di Dabre e di tutti i suoi colleghi dell’aereoporto di Orio al Serio.

L’esempio di Dabre di non piegarsi e sottomettersi ai ricatti padronali della cooperativa e della multinazionale DHL, per difendere dignità, diritti e lavoro è preziosa e importante. Il coraggio di Dabre ha permesso la nascita tra i lavoratori della cooperativa, immigrati di differenti nazionalità, di un Comitato solidarietà di Orio al Serio per respingere il suo licenziamento e difendere i diritti e l’umanità di tutti i lavoratori dell’aereoporto.

L’assemblea di oggi sottolinea la fiducia che questa lotta ci trasmette, così come quella di S’Antimo e Casandrino vicino a Napoli. Lotte da far conoscere e che si possono riconoscere e parlare reciprocamente.

In questo senso StopRazzismo si vuole impegnare per favorire l’incontro e lo scambio, per far crescere consapevolezza e protagonismo, per favorire e suscitare la solidarietà umana contro ogni discriminazione.

Solidarietà ai lavoratori di Pomigliano

StopRazzismo denuncia l’accordo voluto dal padronato Fiat e accettato da alcuni sindacai come Cisl, Uil e Ugl nell’azienda di Pomigliano.

E’ un accordo ispirato alla voracità padronale che cancella qualunque diritto, attacca e divide i lavoratori volendoli ridurre alla pura schiavitù.

In solidarietà con gli operai di Pomigliano che intendono reagire, StopRazzismo propone che da Napoli si decida una delegazione di immigrati e italiani per incontrarsi e parlare con i lavoratori di Pomigliano.

2° Convegno nazionale di StopRazzismo

Accoglienza Solidarietà Dignità umana

contro tutti i razzismi

sabato 19 e domenica 20 giugno ‘10

c/o Teatro Saffi in via dei Sabelli 119 – Roma

 
 sabato 19 giugno■ 11.00 : presentazione del Convegno e del suo svolgimento e finalità 

Durante tutto il convegno le associazioni, le comunità, i comitati antirazzisti, i gruppi e i singoli che ne faranno richiesta potranno avere un proprio spazio espositivo per far conoscere e proporre il proprio materiale e la propria stampa.

■ 11.30 – 13.00 : Libertà e diritti. Autodifesa contro le leggi razziste

Incontro con avvocati e giuristi sulla difesa legale contro il pacchetto sicurezza e le leggi razziste per attivare un servizio legale stabile per gli immigrati e gli antirazzisti con l’intento di costruire una rete nazionale di soccorso solidale.

Iniziativa a cura dell’Associazione antirazzista “3 febbraio”. 

 

15.00 – 17.00: Esperienze di lotta e solidarietà a confronto

Incontro tra alcune esperienze di lotta e di solidarietà. Sono invitati i fratelli di Sant’Antimo, i rifugiati di Milano, gli immigrati di Rosarno e l’ex Canapificio di Caserta.

Iniziativa a cura dell’Associazione antirazzista “3 febbraio”. 

 

■ 18.30 – 21.00 : TAVOLA ROTONDA

Contro tutte le forme di razzismo: quale antirazzismo?

Partecipano: Giuseppe Prestipino (filosofo), Mamadou Ly (Utopia socialista), Annamaria Rivera (attivista antirazzista e docente università di Bari), Piero Soldini (responsabile immigrazione Cgil), don Carlo D’Antoni (sacerdote di Siracusa impegnato nella solidarietà), Stefano D’Errico (segretario Unicobas). Coordina Michele Santamaria (dirigente Sr)

 ■ 21.30 – 24.00 : Festa di solidarietà contro tutti i razzismi

 

domenica 20 giugno

■ 10.00 – 13.30: assemblea pubblica

 Per costruire unità e solidarietà contro tutti i razzismi

 

■ 16.00: Festa di autofinanziamento

 

Durante tutto il convegno le associazioni, le comunità, i comitati antirazzisti, i gruppi e i singoli che ne faranno richiesta potranno avere un proprio spazio espositivo per far conoscere e proporre il proprio materiale e la propria stampa.
 Il Convegno è completamente autofinanziato: per la sua realizzazione si chiede un contributo a tutti i partecipanti e alle realtà che aderiscono.
Info e adesioni:www.stoprazzismo.org
stoprazzismo@libero.it

 

Report della riunione del Coordinamento nazionale Stoprazzismo

Roma – domenica 18 aprile 2010

La riunione si è svolta a Roma nella sede dell’Unicobas e ha affrontato sinteticamente tre punti: a)valutazione generale sul contesto sociale d’assieme in cui sviluppare l’impegno antirazzista; b)mobilitazione per il 1° maggio solidale e antirazzista; c) realizzazione del secondo convegno nazionale di StopRazzismo.

Con il primo punto è stata inquadrata l’iniziativa di Stoprazzismo che in continuità con la piattaforma del 17 ottobre ha proposto un appello per 1° maggio solidale e antirazzista e sta preparando il secondo Convegno nazionale anche come momento di incontro e di confronto con altre realtà dell’antirazzismo. In questo senso, svolgendo alcune considerazioni sulle novità del contesto sociale e politico con un particolare riferimento alla valutazione dei risultati elettorali, al consenso e al carattere reazionario della Lega Nord, è stata riaffermata la scelta giusta di uscire dalla “rete 17 ottobre” dopo il passaggio del primo marzo perseguendo con coerenza l’intento di rilanciare la costruzione di un antirazzismo radicale che vuol dire consolidare StopRazzismo a livello nazionale e locale.  

In ogni caso è stato ribadito che le singole realtà organizzate che fanno parte di StopRazzismo hanno una loro piena autonomia nelle scelte che decidono di operare verso altri ambiti e contesti organizzati come nel caso della “rete 17 ottobre”.

Sulla mobilitazione per il 1° maggio sono state valorizzate le diverse iniziative che si stanno costruendo nelle principali città sulla base dell’appello di StopRazzismo che ha ricevuto molte adesioni. Si è deciso di continuare a impegnarsi nel coinvolgere altre realtà e a cogliere l’occasione di suscitare nelle iniziative del 1° maggio una discussione sulla necessità di consolidare e costruire Stoprazzismo a livello locale. Sarà approntato un volantino nazionale di StopRazzismo da riprodurre in loco che oltre alla piattaforma contenga l’elenco di tutte le realtà che hanno aderito all’appello.

Sulla preparazione del secondo Convegno nazionale che si svolgerà a Roma il 19-20 giugno abbiamo approvato il programma e le responsabilità principali, esplicitando il valore e l’importanza che può avere per la costruzione di StopRazzismo. (vedi allegato sul Convegno)

La prossima riunione di Stoprazzismo è stata fissata per domenica 30 maggio alle ore 11 a Roma c/o la sede dell’Unicobas.

 

 

a cura di michele santamaria

Decisioni della riunione del Coordinamento nazionale di StopRazzismo del 21 marzo ‘10

In continuità con il percorso cominciato il 4 ottobre 2008 e ulteriormente sviluppato con la manifestazione nazionale del 17 ottobre 2009 è necessario sviluppare ed espandere la costruzione del coordinamento StopRazzismo.

Il valore di questa coalizione si misura con l’esigenza di costruire una prospettiva unitaria per affermare la comune umanità contro ogni tipo di razzismo e discriminazione. Tutto ciò è più che mai una condizione necessaria per reagire agli attacchi del governo Berlusconi ed al diffondersi del razzismo in ampi settori popolari. Perciò la piattaforma del 4 e del 17 ottobre sono un punto di riferimento fondamentale per costruire un’aggregazione positiva utile allo sviluppo di un movimento solidale e antirazzista e alle lotte degli immigrati. che sono in netto contrasto con un elementare logica umana di piena accoglienza e solidarietà.

Parte delle logiche razziste sono i tentativi bipartisan di carattere integrazionista e filo padronali

 

In tal senso StopRazzismo valuta i contenuti espressi dal “comitato 1° marzo” totalmente interni alle logiche padronali e statali perché partono dall’intento di integrare gli immigrati in quanto utili all’economia italiana.

Riteniamo conclusa l’esperienza della “rete di collegamento 17 ottobre”. La maggior parte delle forze che la compongono hanno aderito alla “piattaforma” del 1° marzo, abbandonando così quella del 17 ottobre. I fatti evidenziano che non esiste una reale rete di collegamento basata sulla piattaforma del 17 ottobre.

Le lotte dei fratelli e delle sorelle immigrate che reagiscono al razzismo sono di grande importanza. StopRazzismo esprime la propria solidarietà e sostegno in special modo alla lotta degli immigrati di Sant’Antimo (Na) e dei rifugiati di Piazza Oberdan a Milano. E’ particolarmente importante promuovere riunioni locali per costruire la più ampia aggregazione verso le iniziative che prenderemo il 1° maggio nelle diverse città. Rivolgiamo un appello ai Comitati Solidali Antirazzisti, alle associazioni antirazziste e del volontariato per costruire insieme questo primo maggio.

Per sviluppare ulteriormente l’iniziativa il coordinamento StopRazzismo promuove un primo maggio solidale e antirazzista ( vedi appello e piattaforma approvata alla scorsa riunione).

 

Nella prossima fase ed in preparazione del secondo convegno nazionale di StopRazzismo che si svolgerà a Roma il 19 e 20 giugno ’10 ci impegniamo a dialogare con realtà, associazioni, forze del volontariato e di ispirazione religiosa che già avevano aderito al 4 e al 17 ottobre per allargare il coordinamento StopRazzismo.

Si decide inoltre di continuare a sviluppare la collaborazione con gli artisti solidali e con l’iniziativa “Estate a cappello”.

Roma, 21 marzo ’10

Comunicato – Con gli immigrati di S. Antimo (Na)

Con gli immigrati di S. Antimo (Na)

contro lo sgombero e la prepotenza razzista

Alle 6 del mattino di oggi (giovedì 18 febbraio) polizia e carabinieri hanno compiuto un atto disumano sgomberando con la forza decine di uomini, donne e bambini immigrati che alloggiavano in via Sambuci a S.Antimo, una località della periferia di Napoli. Da diversi mesi gli immigrati di via Sambuci, insieme all’Associazione antirazzista “3 febbraio”, stavano difendendo il diritto alla casa e la propria dignità contro un atto di prepotenza del sindaco di centrodestra, della proprietà dell’immobile (aveva tagliato anche la fornitura dell’acqua) e della Procura della Repubblica che con il sostegno diretto e indiretto del ministero degli interni hanno deciso lo sgombero con uno speciale accanimento.  

Eppure le persone immigrate che vi abitano hanno un regolare contratto, pagano un regolare affitto e le bollette delle relative utenze. Persone che vivono onestamente e pacificamente, su di loro infatti non pende nessun tipo di reato. Il pretesto utilizzato sono state le presunte inadeguate condizioni igienico-sanitarie. Pretesto del tutto strumentale e inventato.

Il vero motivo è quello di voler colpire persone immigrate e costringerle ad andare via senza nessuna alternativa, “colpevoli” di essere immigrati, non considerati essere umani. Il vero motivo è di voler colpire persone che in questi mesi hanno costruito solidarietà e amicizia non solo tra di loro, ma anche con la gente del luogo. Domenica 14 febbraio hanno organizzato con l’Associazione 3 febbraio una giornata dedicata all’accoglienza. Loro (gli immigrati) hanno accolto gli italiani invitandoli a pranzo per incontrarsi, conoscersi, solidarizzare. Quattrocento persone si sono trovate assieme. Un successo, un moto di fiducia, una sfida verso chi alimenta razzismo, inimicizia e intolleranza. L’hanno anche riconosciuto giornalisti che hanno commentato e trasmesso immagini su questo evento. Evidentemente tutto ciò ha dato fastidio. Per le istituzioni razziste la solidarietà rappresenta una minaccia e un pericolo. Lo sgombero compiuto tre giorni dopo è una vera e propria rappresaglia di prepotenza razzista.

Il Coordinamento Stoprazzismo esprime piena solidarietà umana ai fratelli di via Sambuci e pieno sostegno all’Associazione 3 febbraio che è parte fondamentale di StopRazzismo.

Ci impegniamo a sostenere le iniziative di mobilitazione degli immigrati di S. Antimo e a suscitare la più ampia reazione a partire da tutte le forze solidali e antirazziste che hanno costruito la manifestazione del 17 ottobre.

Coordinamento nazionale StopRazzimo

18-2-‘10

Report della riunione del Coordinamento nazionale Stoprazzismo

(Roma – sabato 13 febbraio ’10)

Alla riunione di Stoprazzismo erano presenti Sr, Unicobas, Associazione 3 febbraio, Umanisti e altre individualità. Si è svolta una discussione sugli elementi di novità che riguardano il crescere del razzismo di Stato e popolare, la rivolta di Rosarno e il valore di lotte come quella dei profughi a Milano e degli immigrati di S. Antimo, mettendo al centro l’esigenza di dare continuità all’iniziativa antirazzista sulla base del 17 ottobre e di progettare l’attività e l’iniziativa di Stoprazzismo per i prossimi mesi.

In questo senso sono stati discussi diversi punti:

1.l’orientamento sulla giornata del 1° marzo;

2.la  realizzazione di un primo maggio solidale e antirazzista con iniziative locali;

3.la preparazione del secondo convegno nazionale di Stoprazzismo;

4.l’iniziativa di solidarietà con Antonio Pedace;

5.l’autofinanziamento del coordinamento;

6.la costituzione di un gruppo che curi la circolazione delle informazioni e delle posizioni di Stoprazzismo.

Sul secondo Convegno nazionale per problemi di tempo è stato possibile decidere solamente il luogo e la data (Roma il 19-20 giugno) e la composizione di una commissione che presenterà una proposta entro la prossima riunione. Per l’autofinanziamento è stata decisa la realizzazione di una festa a Roma a cura del coordinamento romano e di proporre alle altre realtà locali di organizzare iniziative simili. Per tutti gli altri punti sono state approvate delle mozioni (vedi allegati).

La prossima riunione del Coordinamento nazionale di Stoprazzismo si svolgerà a Roma domenica 21 marzo alle ore 11 c/o la sede Unicobas, via Tuscolana 9.

sintesi a cura di Michele Santamaria

Giornata di solidarietà per Antonio Pedace

venerdì 19 marzo 2010

Il Coordinamento Stoprazzismo si impegna a organizzare una giornata di solidarietà con Antonio Pedace, tra i fondatori di Stoprazzismo, che è tuttora sotto processo accusato di umanità per aver protestato contro i maltrattamenti della polizia verso un gruppo di immigrarti nella stazione di Siracusa nell’agosto 2008.

Stoprazzismo rivendica la giusta reazione di Antonio Pedace e gli rinnova piena solidarietà.

In occasione della prossima udienza del processo, prevista per venerdì 19 marzo ’10 nel tribunale di Siracusa, il Coordinamento Stoprazzismo si impegna a promuovere un presidio di solidarietà.

Si rivolge alle realtà e associazioni antirazziste, in particolare ai Comitati solidali e antirazzisti e alle forze del 17 ottobre, per costruire il 19 marzo una giornata di iniziativa unitaria per chiedere il proscioglimento da tutte le ingiuste accuse a carico di Antonio Pedace ed esprimere il sostegno a tutti gli antirazzisti impegnati nella solidarietà e nell’accoglienza.

 Coordinamento Stop razzismo

1° maggio solidale e antirazzista

Il Coordinamento Stop razzismo

propone a tutte le persone, le realtà e le associazioni antirazziste un:  

1° maggio solidale e antirazzista

-         Accoglienza e regolarizzazione per tutti/e

-         No al pacchetto sicurezza

-         Contro ogni forma di razzismo e di discriminazione

-         Contro la violenza nei confronti delle donne, degli omosessuali, delle diversità

-         Solidarietà tra lavoratori immigrati e italiani

-         Solidarietà con le lotte dei lavoratori contro gli attacchi padronali e governativi

  

Stop razzismo sulla base di questa piattaforma promuove per il 1° maggio una giornata di mobilitazione nazionale con manifestazioni ed iniziative locali.

Sulla giornata del 1° marzo

Il Coordinamento Stop Razzismo nasce come espressione di un antirazzismo radicale ed è stato tra i principali protagonisti della manifestazione del 17 ottobre ‘09. Con i contenuti della piattaforma del 17 vogliamo continuare a impegnarci contro tutti i razzismi e a costruire la più ampia collaborazione, convergenza e unità con altre realtà e forze antirazziste.

In ragione di questo impegno ci relazioniamo alla giornata del 1° marzo, ma proprio sulla base del nostro antirazzismo radicale esprimiamo un disaccordo con i contenuti dell’appello del Comitato 1° marzo che sostanzialmente propone “una giornata senza immigrati” per dimostrare “l’utilità” dei lavoratori immigrati per l’economia e la società italiana. Pensiamo che sia non solo sbagliato ma anche pericoloso partire “dall’utilità” economica e lavorativa degli immigrati. Inoltre il metodo e il percorso virtuale con cui si propone e si prospetta lo “sciopero degli immigrati” non solo svilisce la forma di lotta dello sciopero, ma rischia di dividere piuttosto che unire le persone nei luoghi di lavoro quando non è il frutto di una discussione collettiva, di una preparazione adeguata e di una decisione condivisa dai diretti protagonisti.

Noi pensiamo che bisogna partire dall’accoglienza senza condizioni per tutti gli immigrati, senza divisioni tra chi lavora e chi è disoccupato, senza contrapporre chi è “utile” da chi viene considerato “non utile” per l’economia italiana, senza distinzioni tra chi ha il permesso di soggiorno e chi è “clandestino” per le leggi razziste dello Stato italiano. Vogliamo partire dalla dignità umana come quella rivendicata dagli immigrati a Rosarno – non dall’utilità economica – per sviluppare un impegno di solidarietà e di lotta contro tutti razzismi e le discriminazioni con l’obbiettivo di unire le persone e le realtà antirazziste.

In questo senso il 17 ottobre rappresenta per noi un punto di forza per la crescita di un movimento antirazzista radicale, diffuso ed unitario per la solidarietà e l’accoglienza per tutti, per la libera circolazione contro ogni legge razzista, per la dignità umana contro lo sfruttamento e lo schiavismo degli immigrati.

Per questi motivi Stop Razzismo non aderisce ai contenuti dell’appello del Comitato 1° marzo, ma sarà presente alle iniziative che si svolgeranno il 1° marzo sulla base della piattaforma della manifestazione del 17 ottobre anche perché in quella giornata convergeranno spinte ed esigenze comunque reali della volontà di reagire al razzismo. Al tempo stesso Stoprazzismo svolgerà un’opera di chiarificazione all’interno delle riunioni della rete di collegamento che si è cominciata a costruire dopo la manifestazione del 17 ottobre, ribadendo la centralità di quella piattaforma come votata nel report dell’assemblea nazionale del 24 gennaio scorso.

Coordinamento Stop Razzismo

Roma 13 -2-‘10

Assemblea del Coordinamento delle realtà migranti e antirazziste

Le drammatiche vicende di Rosarno sono un’espressione dell’offensiva razzista e contro i diritti dei lavoratori in corso nel nostro paese.

L’assemblea solidarizza con le ragioni che hanno spinto gli immigrati di Rosarno a ribellarsi reagendo allo sfruttamento, alla criminialità organizzata e agli attacchi razzisti.

La politica repressiva del Governo colpisce gli immigrati e alimenta xenofobia e razzismo nella nostra società.

Queste vicende rafforzano l’esigenza di costruire una  rete permanente di collegamento tra le diverse realtà di migranti e antirazziste sulla base della piattaforma del 17 Ottobre per rendere più stabile e efficace l’iniziativa.

L’asemblea esprime la necessità di articolare territorialmente le mobilitazioni in solidarietà con gli immigrati di Rosarno, impegnandosi a sviluppare prioritariamente iniziative per la libertà degli immigrati e dei rifugiati provenienti da Rosarno ancora rinchiusi nei CIE di Bari e Crotone affinchè sia loro concesso un permesso di soggiorno per motivi umanitari.

L’assemblea si impegna a sostenerere iniziative e mobilitazioni eventualmente promosse in Calabria, compresa la convocazione di un incontro nazionale da realizzarsi ad Aprile come momento di approfondita riflessione comune.

L’assembela si pronuncia per promuovere una forte  campagna di sensibilizzazione antirazzista a partire dal mese di marzo.

Decidiamo, anche in solidarietà con i migranti francesi promotori dello sciopero del 1° Marzo e raccogliendo lo spirito dei promotori del Comitato 1° Marzo, di indire per quella stessa data una giornata di forte mobilitazione nazionale sulla base della piattaforma del 17 Ottobre e in special modo per la regolarizzazione di tutti gli immigrati e il pieno godimento dei diritti di cittadinanza, riconoscendo il valore politico delle lotte dei migranti in particolar modo quando investono il terreno dei rapporti di lavoro.

Ogni realtà territoriale articolerà l’iniziativa attraverso forme diverse compreso lo sciopero là dove se ne presenti la possibilità concreta a partire dai posti di lavoro.

Sosteniamo inoltre l’esigenza di convocare uno sciopero generale sui temi del lavoro migrante.

Ci adoperiamo fin d’ora ad organizzare dal basso un Convegno le cui modaltà e forme saranno discusse nella prossima assemblea.

L’assemblea Nazionale si riconvoca per il 7 Marzo a Roma.

In preparazione della stessa proponiamo che il gruppo di collegamento si riunisca Sabato 20 Febbraio alle ore 10.30 in Via Giolitti 23, Roma

Roma 24 gennaio 2010

L’Assemblea nazionale delle realtà migranti e antirazziste